{\rtf1\ansi\ansicpg1252\deff0\deflang1040{\fonttbl{\f0\froman\fcharset0 Times New Roman;}{\f1\fnil\fcharset0 TimesNewRoman;}{\f2\fnil\fcharset0 SymbolMT;}{\f3\fswiss\fcharset0 Arial;}}
{\*\generator Msftedit 5.41.15.1507;}\viewkind4\uc1\pard\b\i\f0\fs36 Euphorbia dendroides \i0 L.\par
\fs28 Nome comune: \b0\f1\fs24 Euforbia arborescente\par
\b\f0\fs28 Famiglia: \b0\i\fs24 Euphorbiaceae\par
\i0\f1\fs20 pianta in vegetazione invernale\par
ombrella di fiori\par
semi\par
\b\f0\fs28 Descrizione\par
\fs24 Pianta: \b0\f1 cespuglio di forma regolarmente emisferica o alberello di 1-3 m di\par
altezza. L\rquote apparato radicale \'e8 piuttosto superficiale. E\rquote  la pi\'f9 grande delle\par
Euforbie europee.\par
\b\f0 Rami: \b0\f1 i giovani rametti sono inseriti in modo di- o tri-cotomo all\rquote apice dei\par
rami della precedente vegetazione, cha hanno colore rosso-marrone e recano\par
ben evidenti le cicatrici delle foglie cadute. Tutti i rami sono glabri.\par
\b\f0 Corteccia: \b0\f1 di colore marrone-chiaro.\par
\b\f0 Foglie: \b0\f1 sparse, glabre, uninervie, presenti solo sui rami giovani, le inferiori\par
pendule e spesso arrossate, le altre patenti, quelle sotto l\rquote infiorescenza erettopatenti;\par
lamina di forma oblungo-lanceolata o lanceolato-lineare, di lunghezza\par
70-80 mm e larghezza 7-8 mm, con apice ottuso e con un piccolo mucrone.\par
\b\f0 Fiori: \b0\f1 sono costituiti dai caratteristici ciazi (infiorescenze con l.aspetto di\par
fiore) del genere \i\f0 Euphorbia\i0\f1 , riuniti a loro volta in ombrelle aventi 5-15 raggi\par
spessi e raccorciati. Il ciazio ha un involucro di colore verde chiaro, con\par
\fs20 68\par
\fs24 brattee di circa 17 x 14 mm, e ghiandole rotonde con lobi irregolari e di\par
colore giallo; l\rquote organo femminile ha stili di 3-4 mm di lunghezza.\par
\b\f0 Frutti: \b0\f1 capsule trigone lunghe 5-6 mm, deiscenti, di colore verde-grigio,\par
contenenti 3 semi.\par
\b\f0 Semi: \b0\f1 lisci, di colore grigio scuro, appiattiti lateralmente, lunghi 3 mm,\par
muniti di elaiosomi. Numero di semi per Kg: 160.000-170.000.\par
\b\f0\fs28 Habitat\par
\b0\f1\fs24 Si trova in stazioni rupestri in prossimit\'e0 delle coste, spesso in zone\par
inaccessibili. Frequentemente forma estesi popolamenti ed associazioni\par
proprie (macchia ad euforbia). E\rquote  caratteristica dell\rquote orizzonte pi\'f9 caldo della\par
macchia mediterranea.\par
\b\f0 Altitudine\b0\f1 : tra 0 e 700 m.\par
\b\f0 Tipo di terreno: \b0\f1 si ritrova di preferenza su calcare.\par
\b\f0\fs28 Distribuzione geografica\par
\fs24 Areale: \b0\f1\'e8 specie steno-mediterranea e macaronesiana. L\rquote areale gravita sul\par
Mediterraneo centrale, in Europa spingendosi ad occidente fino alle coste\par
della Spagna mediterranea e ad oriente fino all\rquote Egeo; nel Nord Africa \'e8\par
presente in Algeria ed in Libia. Ha una stazione disgiunta in Palestina ed \'e8\par
presente anche nelle Isole Canarie. In Italia, allo stato spontaneo, si trova\par
lungo le coste tirreniche, ioniche e basso-adriatiche. E\rquote  naturalizzata\par
nell\rquote Australia Occidentale e considerata una pianta infestante nel Sud\par
California. E\rquote  l\rquote unico rappresentante mediterraneo di un gruppo di 10 euforbie\par
sistematicamente vicine, che hanno baricentro macaronesiano.\par
\b\f0\fs28 Fenologia e biologia riproduttiva\par
\fs24 Attivit\'e0 vegetativa: \b0\f1 le foglie rimangono sulla pianta, all.estremit\'e0 dei rami,\par
dall.autunno a maggio, mantenendo il colore verde. Con l.approssimarsi del\par
periodo di aridit\'e0 diventano di colore rosso-brunastro e quindi cadono,\par
lasciando la pianta completamente spoglia, con una veste di tipo invernale. La\par
nuova formazione di foglie e di germogli si ha dopo l.inizio delle piogge\par
autunnali.\par
\b\f0 Fioritura: \b0\f1\'e8 incentrata nel periodo tardo-invernale e primaverile (marzomaggio).\par
\b\f0 Fruttificazione: \b0\f1 la produzione di semi \'e8 molto elevata, ed in genere si ha da\par
aprile a giugno.\par
\b\f0 Impollinazione: \b0\f1 anemofila.\par
\b\f0 Disseminazione: \b0\f1 il frutto (tricocco) ha un meccanismo di apertura a scatto\par
che proietta i semi ad una certa distanza dalla pianta madre.\par
\b\f0\fs28 Utilizzi\par
\fs24 Forestali: \b0\f1 utilizzabile come specie pioniera nei rimboschimenti di zone\par
denudate dagli incendi.\par
\b\f0 Medicinali: \b0\f1 Come la maggior parte delle Euforbie, questa pianta contiene un\par
lattice fortemente irritante. Esso, molto diluito, veniva un tempo usato per via\par
interna come energico purgante e, a diluizioni ancora maggiori, poteva\par
funzionare come emetico.\par
\b\f0 Ornamentali: \b0\f1\'e8 un arbusto apprezzato per il giardino a causa della sua forma\par
emisferica molto regolare, della sua capacit\'e0 di vegetare in pieno inverno e\par
\fs20 69\par
\fs24 del colore vivo (giallo-verde) degli apici vegetativi e fiorali. D\rquote estate assume\par
colorazioni diverse secondo l\rquote apporto idrico fornito; caratteristiche sono le\par
cromaticit\'e0 rosso-mattone del fogliame prima della sua abscissione. Anche\par
senza foglie la pianta rimane gradevole a vedersi per le sue regolari\par
ramificazioni dicotomiche di colore rosso-bruno.\par
\b\f0\fs28 Variabilit\'e0 e germoplasma\par
\b0\f1\fs24 E\rquote  segnalata la var. \i\f0 involucrata \i0\f1 Strobl., che si differenzia per le brattee\par
allungate, superanti i rami dell\rquote ombrella; si tratta di una forma probabilmente\par
collegata a particolari condizioni di crescita.\par
\b\f0\fs28 Propagazione\par
\fs24 Per seme: \b0\f1 la facolt\'e0 germinativa va dal 60 all.80%. I semi sono dotati di\par
elaiosomi, organi presenti quando la disseminazione \'e8 a carico di formiche,\par
ed hanno caratteristiche che li configurano come appartenenti alla categoria\par
dei semi ortodossi. In natura la germinazione \'e8 concentrata prevalentemente\par
in autunno e i semi sono fotoindiferenti ma, successivamente, durante lo\par
sviluppo dei semenzali \'e8 richiesta una elevata luminosit\'e0. Le notizie sulla\par
propagazione per seme di questa specie sono scarse ma, da semine effettuate\par
in serra fredda (con alternanza di temperatura diurna e notturna) in autunno,\par
senza alcun pretrattamento, si \'e8 osservata una percentuale di germinazione del\par
65% (la vitalit\'e0 iniziale, determinata con prove colorimetriche era dell\rquote 88%);\par
l\rquote inizio della germinazione \'e8 avvenuto dopo la seconda settimana di semina,\par
con un picco durante la terza. L\rquote esposizione dei semi al fumo, all\rquote interno di\par
particolari tende, o alle alte temperature in forno sono negative nei confronti\par
della germinazione.\par
\b\f0 Per via vegetativa: \b0\f1 per radicazione di talea apicale in primavera, prima della\par
fioritura; a causa della presenza del latice, la base della talea va immersa in\par
sostanze polverulente (es. carbonella polverizzata o talco) oppure scottata\par
brevemente con la fiamma. Poich\'e9 il latice \'e8 irritante, \'e8 necessario indossare\par
guanti ed evitare di respirarne i vapori.\par
\b\f0\fs28 Allevamento delle piantine\par
\b0\f1\fs24 Le piantine da seme si sviluppano rapidamente fino all.inizio dell.estate.\par
Successivamente un adeguato sviluppo dipende dal rifornimento idrico, che\par
pu\'f2 consentire la crescita anche in piena estate. Non \'e8 necessario un\par
ombreggio in estate, mentre \'e8 importante l.idoneit\'e0 del substrato. In\par
condizioni ottimali di crescita lo sviluppo delle piante \'e8 rapido.\par
\b\f0\fs28 Esigenze ambientali\par
\fs24 Temperatura: \b0\f1 resiste al freddo fino ad alcuni gradi sotto zero. Per quanto\par
riguarda le alte temperature, \'e8 una delle specie pi\'f9 resistenti della flora\par
mediterranea.\par
\b\f0 Luce: \b0\f1\'e8 molto esigente di luce fin dalle prime fasi di crescita della piantina,\par
preferendo esposizioni soleggiate.\par
\b\f0 Acqua: \b0\f1 richiede moderati apporti idrici durante il naturale periodo di\par
vegetazione (autunno-primavera). Anche d\rquote estate la pianta pu\'f2 essere\par
mantenuta con le foglie verdi qualora sia assicurato un adeguato apporto di\par
acqua (sembra sufficiente una irrigazione una volta al mese).\par
\b\f0 Vento: \b0\f1 tollerante ai venti anche salmastri.\par
\fs20 70\par
\b\f0\fs24 Substrato: \b0\f1\'e8 poco esigente al riguardo; \'e8 adattabile a vari tipi di substrato ed\par
a situazioni pedologiche difficili, trovando limiti solo in suoli fortemente\par
argillosi. Preferisce un substrato permeabile, grossolano, tendenzialmente\par
asciutto.\par
\b\f0 Elementi nutritivi: \b0\f1\'e8 poco esigente.\par
\b\f0\fs28 Resistenza agli stress\par
\fs24 Resistenza all\rquote aridit\'e0: \b0\f1 il ciclo biologico presenta uno specifico adattamento\par
all\rquote aridit\'e0, in quanto la pianta in estate va in dormienza perdendo\par
completamente le foglie (estivazione). Tuttavia tale meccanismo di difesa\par
dalla perdita di acqua \'e8 duttile, in quanto la pianta conserva parzialmente le\par
foglie anche d\rquote estate qualora possa usufruire nel periodo arido di un certo\par
apporto idrico.\par
\b\f0 Capacit\'e0 di ricaccio: \b0\f1 la capacit\'e0 pollonifera della pianta \'e8 limitata.\par
\b\f0 Resistenza agli incendi: \b0\f1 la parte aerea viene completamente distrutta dal\par
fuoco a causa dell.alta combustibilit\'e0 del legno. Dopo l\rquote incendio, \i\f0 Euphorbia\par
dendroides \i0\f1 ricorre sia alla ricostituzione della chioma, preferibilmente in\par
individui giovani, sia alla propagazione per seme. Un lungo periodo senza\par
incendi pu\'f2 ridurre la presenza della specie nella vegetazione, in quanto le\par
giovani piante hanno notevoli problemi di sopravvivenza con la progressiva\par
chiusura delle chiome della vegetazione circostante.\par
\b\f0\fs28 Parassiti\par
\b0\f1\fs24 Nessuna segnalazione presente in bibliografia.\par
\b\f0\fs28 Note\par
\b0\f1\fs24 Tutte le specie del genere \i\f0 Euphorbia \i0\f1 contengono un latice irritante che viene\par
rilasciato dalla pianta alla minima ferita. In alcune specie, particolarmente\par
quelle succulente, esso \'e8 estremamente pericoloso. In genere il latice \'e8 di\par
colore bianco-latteo. Il latice contiene una moltitudine di di- e tri-terpeni;\par
sulle mucose e soprattutto su quelle degli occhi, minuscole gocce possono\par
provocare a lungo irritazioni dolorose; talvolta l.irritazione si pu\'f2 avere per\par
semplice nebulizzazione nell.aria del latice stesso, ad esempio, quando si\par
taglia la pianta.\par
Per le caratteristiche del latice, l.\i\f0 Euphorbia dendroides \i0\f1\'e8 annoverata tra le\par
piante ittiotossiche. Un tempo veniva utilizzata per la pesca di frodo d\rquote acqua\par
dolce, versandone il latice (conservato in bottiglie) nelle insenature dei corsi\par
d\rquote acqua e negli specchi d\rquote acqua ferma.\par
\b\f0\fs28 Bibliografia\par
\b0\f2\fs24\u8722? \f1 Conti L., Marchetti M., Usai M., Botteghi C., 1988. Whole-plant oils from\par
two \i\f0 Euphorbia \i0\f1 species growing in Sardinia. Phytochemistry, 27 (3): 791-\par
794.\par
\f2\u8722? \f1 Traveset A., 1995. Spatio-temporal variation in pre-dispersal reproductive\par
losses of a Mediterranean shrub, \i\f0 Euphorbia dendroides\i0\f1 . Oecologia, 103\par
(1): 118-126.\par
\f2\fs20\u8722? \f1\fs24 Traveset A., Saez E., 1997. Pollination of \i\f0 Euphorbia dendroides \i0\f1 by lizards\par
and insects: spatio-temporal variation in patterns of flower visitation.\par
Oecologia, 111(2): 241-248.\f3\fs20\par
}
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